Chianti Rufina, il più Alto d’Italia

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La Cittadella del Vino ospiterà anche un’affascinante viaggio attraverso i sapori delle colline del Chianti Rufina. Verranno proposti gli assaggi di produzioni Riserva di ben 10 fattorie appartenenti al Consorzio Chianti Rufina, sotto la guida dell’esperto Fabio Ceccarelli che aiuterà anche i meno esperti a capire struttura e caratteristiche di uno dei beni più preziosi della Valdisieve.

I vini selezionati:

Colognole (Riserva 2011), Travignoli (Riserva 2014), Le Coste (Riserva 2010), Marchesi de Frescobaldi (Vecchie Viti 2014), Castello del Trebbio (Lastricato 2013), Fattoria Il Capitano (Riserva 2012), Fattoria Lavacchio (Riserva Cedro 2010), Fattoria Selvapiana (Bucerchiale 2013), Marchesi Gondi (Pian de Sorbi 2013) e Podere Il Pozzo (Riserva 2013).

Venerdì 2 giugno ore 21.00 in Piazza Vittorio Emanuele II. 30 posti disponibili e il costo sarà di 10 euro. Per info e prenotazioni info.toscanello@gmail.com

Il Chianti Colli Rufina Docg è composto da Sangiovese per una quota che va dal 75 al 100%, cui si uniscono: Canaiolo (fino al 10%), Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti fino al 10%.
Le prime testimonianze storiche sui vini di Rufina risalgono ai primi anni del XV secolo. Nel XVIII sec., con l’Editto del Granduca di Toscana, arrivò il riconoscimento ufficiale, e Cosimo III, nel Bando del 24 Settembre 1716, classificava il vino prodotto in questa zona, tra i ‘migliori quattro’ della Toscana.
Con il Decreto Ministeriale del 1932 fu stabilita la prima delimitazione territoriale del vino Chianti e le varie specificazioni geografiche, fra cui anche quella di Rufina.
Al 1967 risale la Denominazione di Origine Controllata (DOC) e del 1984 è l’assegnazione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
Quella di Rufina è la più piccola tra le sette specificazioni del Chianti: occupa una superficie di 12.483 HA. La zona di produzione è collocata nella provincia di Firenze, ad una distanza dal capoluogo di circa 20 km, ed è distribuita nei comuni di Pontassieve, Rufina, Londa, Pelago e Dicomano.
Tutti questi piccoli numeri dimostrano come la fama del vino di Rufina non sia legata a grandi quantitativi di produzione, bensì all’altissima peculiarità del Sangiovese del territorio del Chianti Rufina ed agli alti livelli di qualità raggiunti dai vini delle singole aziende produttrici, le quali negli ultimi quindici anni hanno intrapreso una importantissima operazione di rinnovamento dei vigneti e delle proprie cantine.
Tra gli elementi caratterizzanti i vini di Rufina: la conformazione geologica del terreno, composto da pietre calcaree, galestro e alberese; l’esposizione solare a Sud Sud-ovest su terreni di altitudine fino a 400 mt slm che consente all’uva dei vigneti di raggiungere una ottimale maturazione; il microclima con temperature diurne alte e notti fresche d’estate, che contribuisce al mantenimento delle note aromatiche, a sviluppare spiccate acidità.
Ne risulta un vino elegante, con una personalità decisa, giustamente tannico con importante acidità, un profumo che rimanda ad un complesso bouquet di frutti di bosco e spezie. Un vino, altresì, caratterizzato da una singolare longevità, (attestata per alcune riserve di vigneti particolari, anche oltre i quarant’anni).
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