La Storia

A cura di Sergio Risaliti

L’abitato di Pontassieve risale al medioevo quando la repubblica fiorentina costruì il castello di Sant’Angelo sulla vie di collegamento con la Romagna e il Casentino con l’intento di sottrarre il controllo del territorio ai Nobili di Quona, ed aprire nuove vie commerciali che escludessero l’antica via Etrusca, controllata dalla nobiltà locale. La costruzione del Ponte Mediceo sul fiume Sieve determinò successivamente il nuovo nome della località. Fu un importante centro agricolo, soprattutto vinicolo e sede di merFOTO VECCHI6.jpgcato fino alla fine dell’Ottocento primi anni del Novecento. In questi anni la costruzione delle linee ferroviarie permisero lo sviluppo di Pontassieve anche come polo industriale con la creazione delle importanti officine delle ferrovie (adesso parzialmente in disuso), cantine vinicole e le vetrerie (convertite in centro commerciale). Durante la Seconda Guerra Mondiale il nodo ferroviario e l’abitato adiacente furono ripetutamente bombardati dall’aviazione alleata. La ricostruzione operata nel dopoguerra vide la rinascita di Pontassieve come principale centro della Valdisieve che primeggia per la produzione di artigianato di qualità, tra cui spicca tutt’oggi il settore della pelletteria.

Toscanello d’oro è la manifestazione storica del territorio. Nasce negli anni ’70 come mostra mercato del Chianti Rufina, prima nel suo genere. Le prime edizioni portarono un grande fermento culturale nel territorio grazie alla partecipazione delle fattorie e dell’indotto della produzione enologica che in Pontassieve si era creato. In tempi moderni la storica manifestazione ha mantenuto la centralità del prodotto enologico, sviluppando tuttavia un’anima fortemente territoriale grazie alla partecipazione di tante associazioni e organizzazioni che portano al Toscanello le loro esperienze, rendendola vetrina delle eccellenze della Val di Sieve, con migliaia di presenze e visitatori ogni anno.

Giannelli Massimo 4 bis.jpg

Annunci